La legge del terzo

La legge del terzo stabilisce che in un ciclo teorico, per il lotto italiano il ciclo teorico è di 18 estrazioni, i numeri sono 90 e ne vengono estratti 5, 90/5=18 . 2/3 dei numeri (circa 60) sortiscono ed 1/3 no. Nel secondo ciclo di 18 estrazioni, dell’1/3 dei numeri assenti nel primo ciclo (circa 30)  ne sortiranno 2/3 , (circa 10)  e così via per i cicli successivi.
In un ciclo teorico, un terzo dei numeri sortisce due o più volte, un terzo sortisce una volta sola, un terzo non sortisce affatto.

Un singolo numero ha un ciclo teorico pari a 18 estrazioni, in questo lasso di tempo dovrebbe,”teoricamente“, sortire. Nella realtà questo non si verifica poiché nell’arco del ciclo teorico delle 18 estrazioni alcuni numeri tendono a ripetersi e altri rimarranno nell’urna. Le probabilità effettive di sortita di un singolo numero nel primo ciclo teorico sono pari a circa il 66% , arrivano a circa l’88% per due cicli teorici di 36 estrazioni, 96% circa in tre cicli teorici di 54 estrazioni. Il calcolo per trovare la probabilità contraria si effettua attraverso questa semplice equazione: 17/18 elevato a potenza 18, 36 e 54 e i risultati saranno: 0,357    0,12   e    0,04 infatti 1-0,357 darà circa il 66%, 1-0,12 circa l’88% e 1-0,045 circa il 96% . Se poi facciamo 17/18 elevato a potenza 72 avremo 0,016 di probabilità contraria , 1-0,016 circa il 98% , arriviamo al 99,4% solo dopo 90 estrazioni. Questo spiega perchè alcuni numeri arrivano a ritardi superiori a 90 estrazioni e possono raggiungere ben le 200 estrazioni di ritardo.

Risulta chiaro che affidarsi esclusivamente alla legge del terzo per formulare pronostici con sistemi che matematicamente dovrebbero portare risultati comporterebbe l’esposizione di capitali notevoli e, in caso di insuccesso, gravi perdite economiche che porterebbero a non riuscire a rientrare della ingente perdita. Penso sia necessario trovare altre strade per pronosticare dei numeri con probabilità superiori al 66% entro il ciclo teorico. Matematicamente parlando ad ogni estrazione tutti i 90 numeri hanno le medesime probabilità di sortita e così in quella dopo e in quella dopo ancora. Io penso che questo sia dimostrato dai numeri ritardatari, che nonostante abbiano il 99,992% di probabilità dopo solo 126 estrazioni arrivino anche a 200  prima di sortire.

Il meccanismo estrazionale venus è soggetto alle leggi della fisica ed il protocollo impone la ripetizione del “rituale” di preparazione, le sfere vengono inserite in sei tubi in modo sequenziale e vengono sempre introdotte con la medesima simultaneità, il getto d’aria ha sempre la stessa pressione ed il tempo di emissione è sempre il medesimo.

Interessante il fatto delle ripetizioni dei singoli numeri a colpo, per esempio a bari succede questo:

14/05/2016 57 49 30 74 3
17/05/2016 18 45 74 32 3
19/05/2016 15 50 6 38 83
21/05/2016 42 8 9 5 3
24/05/2016 3 46 63 74 56
Il 3 si ripete quattro volte in cinque colpi, tre dei quali in quinta posizione per poi “slittare” in prima; siamo arrivati anche a cinque sei ripetizioni a colpo del singolo numero. Secondo me la strada ottimale per fare buoni pronostici è seguire la fisica delle macchine, ma come fare per tradurre in pratica la cosa? La statistica razionale segue la fisicità delle macchine in un modo molto semplice, analizza i fenomeni simili per fare una proiezione: se a bari dopo l’uscita dell’8 nel 94% dei casi è uscito il 3 è probabile che questo si ripeta anche in futuro. Una metodologia semplice, chiara e facile da utilizzare a disposizione gratuitamente per tutte quelle persone che vogliono divertirsi ad azzeccare dei numeri vincenti nel lotto italiano.

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